Due perle di Max Roach

Scusatemi ma dovevo assolutamente pubblicare questi video su Max Roach.

E’ ormai una settimana che li guardo ininterrottamente e credo che sia giusto condividere con voi queste due perle musicali.

La tecnica, le qualità musicali e batteristiche di Max Roach sicuramente saranno già note alla maggior parte dei lettori di questo blog e non sta di certo a me star qui a descrivere la sua grandezza.

Una cosa però la voglio dire.

Oggi siamo abituati all’esagerazione, al virtuosismo eccessivo, nella musica in generale ma in particolar modo quando parliamo di batteristi.

Sembra quasi una sfida a chi sappia fare assoli più tecnici o figurazioni scomposte senza minimamente preoccuparsi della cosa che ogni batterista dovrebbe saper fare, ovvero stare nel tempo, dietro le quinte, servire i musicisti e guidarli nella giusta direzione.

Senza troppi se e senza troppi ma.

Ad un batterista non servono due casse, dieci tom e quindici piatti per svolgere egregiamente il suo lavoro.

Prendete ad esempio Max Roach, a lui bastavano due bacchette e un Charleston.

Il resto sono solo chiacchiere.

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