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Midnight Blue – Kenny Burrell

Artista

Kenny Burrell

Album

Midnight Blue

Etichetta

Blue Note Records

Registrazione

8 Gennaio 1963

Pubblicazione

Maggio 1963

Produttori

Alfred Lion, Michael Cuscuna, Tom Vasatka

Tracce

  • ” Chitlins con carne ” – 5:30
  • “Mule” – 6:56
  • “Soul Lament” – 2:43
  • “Midnight Blue” – 4:02
  • “Sugo ondulato” – 5:47
  • ” Gee, Baby, Is not I Good to You ” – 4:25
  • “Saturday Night Blues” – 6:16
  • “Kenny’s Sound” – 4:43 (brano bonus su riedizione CD)
  • “K Twist” – 3:36 (brano bonus su riedizione CD)

Formazione

  • Kenny Burrell – chitarra
  • Stanley Turrentine – sassofono tenore (tranne # 3, 4, 6, 9)
  • Major Holley – basso (eccetto # 3)
  • Bill inglese – batteria (eccetto # 3)
  • Ray Barretto – conga (eccetto # 3, 6)

Produzione

  • Eric Bernhardi – progettazione grafica
  • Bob Blumenthal – note di copertina
  • Micaela Boland – design
  • Michael Cuscuna – produttore , produttore di ristampa
  • Leonard Feather – note di copertina originali
  • Gordon Jee – direttore creativo
  • Alfred Lion – produttore
  • Reid Miles – cover design, tipografia
  • Rudy Van Gelder – ingegnere
  • Tom Vasatka – Produttore
  • Francis Wolff – fotografia

Descrizione

Se c’è un disco che esprime del blues allo stato puro questo è certamente Midnight Blue di Kenny Burrell.

Midnight Blue è stato pubblicato dalla storica etichetta americana Blue Note nel lontano 1963 e registrato negli studios di Van Gelder ad Englewood Clifs.

Nominato spesso dai critici uno dei dischi migliori di Kenny Burrell.

L’espressione della chitarra di Burrell è davvero incantevole e il suo gusto musicale e i suoi fraseggi blueseggianti rendono l’atmosfera di questo album unica ed incomparabile.

La voce del sassofonista Stanley Turrentine è sicuramente uno dei tanti motivi per i quali è doveroso ascoltare questo album. Il suo suono è profondo ed è capace di esprimere delle note uniche che rendono sicuramente il giusto valore del disco.

In tutto il lavoro non c’è nella maniera più assoluta nessun brano che possa essere considerato di bassa levatura, in quanto c’è una costante chiamata swing che la fa da padrona e rende tutto magicamente perfetto.

Sicuramente uno dei miei dischi preferiti in assoluto che riascolto sempre volentieri e che ogni volta mi regala nuove soddisfazioni.

Ascolto

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