Mulligan meets Monk (Riverside 1957)

Artista

Thelonious Monk and Gerry Mulligan

Album

Mulligan meets Monk

Etichetta

Riverside Records

Registrazione

12 e 13 Agosto 1957 Reeves sound studio New York

Pubblicazione

1957

Artisti

LP originale

Lato 1

  1. “‘Round Midnight” 8:29
  2. “Rhythm-a-Ning” – 5:19
  3. “Sweet and Lovely” – 7:17

Lato 2

  1. “Decidedly” – 5:54
  2. “Straight, No Chaser” – 7:00
  3. “I Mean You” – 6:53

Ristampa del 1987

  1. “‘Round Midnight” – 8:29
  2. “Rhythm-a-Ning” – 5:19
  3. “Sweet and Lovely” – 7:17
  4. “Decidedly” (original stereo take 4) – 5:54
  5. “Decidedly” (original mono take 5) – 6:37
  6. “Straight, No Chaser” (original take 3) – 7:00
  7. “Straight, No Chaser” (alternate take 1) – 5:29
  8. “I Mean You” (original take 4) – 6:53
  9. “I Mean You” (alternate take 2) – 6:30

Formazione

  • Thelonious Monk – piano
  • Gerry Mulligan – baritone saxophone
  • Wilbur Ware – double bass
  • Shadow Wilson – drums

Descrizione

Mulligan Meets Monk è uno di quegli album che prima di morire devi ascoltare almeno mille volte.

Si, mille volte, perchè una o due o anche tre ascolti non bastano per capirlo a fondo e poi parliamoci chiaro, ogni qualvolta c’è di mezzo il talento e la classe di Thelonious Monk c’è dietro un lavoro encomiabile sotto tutti i punti di vista.

La particolare accoppiata tra il grande sacerdote e Gerry Mulligan funziona e per descriverla meglio bisogna definirla come una perfetta macchina da guerra.

La cosa davvero straordinaria è l’adattamento di Mulligan verso lo stile di Monk, infatti i suoi soli e le sue linee melodiche sono in estrema sintonia con il pianismo spigoloso e a tratti duro di Monk.

Sembra che i due siano fatti l’uno per l’altro, come se venissero dalla stessa scuola, dallo stesso pensiero musicale, come se suonassero insieme da una vita.

E’ proprio da qui che spesso riusciamo a capire la grandezza di tali artisti, è proprio la loro voglia di mettersi in gioco, di rischiare che li ha resi grandi ai nostri occhi.

Se si ascolta il Mulligan con Chet Baker o con Paul Desmond non è certo lo stesso di quello presente in questo disco e il suo adattarsi ad ogni situazione musicale lo rende ancora più importante di ciò che pensiamo.

Per quanto riguarda Monk, ovviamente sempre mostruoso ed unico.

Nulla da aggiungere.

Buon ascolto

Ascolto

Precedente But not for me - George Coleman Successivo Art Tatum solo Masterpieces Vol.1

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.